We are Officina23

Officina23 è uno studio professionale di architettura che pone la massima attenzione alla sostenibilità ambientale intesa non solo come basso consumo energetico ma anche come approccio olistico che tenta di trovare un rapporto osmotico tra architettura e ambiente. Un bisogno profondamente guidato da un forte senso etico e morale nei confronti del clima e della natura condiviso da tutti i componenti dello studio.

Team

Origini

Origini

Rino Miricola, Sara Miricola e Alberto Zago sono i tre componenti dello studio.

Tre professionisti con percorsi di formazione molto diversi ma con un impegno comune che si rivolge all’architettura ed alla sostenibilità ambientale.

Officina23 prende il nome dall’edificio in cui è stato fondato! Infatti lo studio nasce in una vecchia officina del dopoguerra, situata al civico 23 nella cittadina di Este, dedicato alla produzione di componenti meccanici.

Lo studio si occupa per la maggior parte di lavori privati in special modo nell’ambito residenziale, ma spazia anche attraverso l’approccio a lavori pubblici, ricettivi e legati all’istruzione.

Metodo

Il metodo di lavoro dello studio è basato su una continua ricerca teorico/compositiva che tenta di affinare sempre di più la propria progettazione ma anche tecnica e pratica approfondendo temi di innovazione tecnologica e sistemi costruttivi.

In un primo momento il progetto viene affrontato sempre confrontandosi con il contesto naturale, analizzando aspetti specifici del luogo come l’orientamento, la localizzazione e il microclima dell’ambito.

Le esigenze della committenza ci aiutano a formulare una proposta di intenzioni che tenta di modellarsi sulle aspettative preposte attingendo metodologicamente alle nostre esperienze ed alla nostra filosofia di intendere l’architettura.
Lo sviluppo di modelli tridimensionali sia fisici che virtuali ci consentono di controllare lo spazio ed avere sempre un riscontro pratico degli ambienti che stiamo progettando restituendo anche alla committenza un’idea chiara di ciò che verrà realizzato.

La modellazione tridimensionale e l’approccio alla progettazione BIM ci permette di prevedere in modo preciso tutto ciò che riguarda la parte tecnica della costruzione come dettagli costruttivi, determinazione passaggio degli impianti e ingombri in generale. Inoltre questo metodo progettuale facilita l’organizzazione di cantiere semplificando la gestione delle tempistiche in fase di realizzazione.

Metodo

“Less is more.
Contenere i consumi
per ridurre la produzione di energia!”

Low tech vs High tech

Low tech vs High tech

Molto spesso negli edifici che vediamo il nostro occhio si sofferma in maniera naturale sugli aspetti più evidenti e percepibili dell’architettura, come la forma o la finitura di un particolare elemento. Ma è ciò che “non si vede” che determina la qualità del processo progettuale e di realizzazione dell’intera opera, ovvero ciò che compone l’edificio.

La fase di cantiere e la realizzazione dell’opera raffigura per noi il momento più importante del processo perché manifesta l’atto conclusivo del progetto. L’unica vera occasione per realizzare ciò che è stato accuratamente previsto in ogni sua singola parte. Per questo motivo la nostra presenza giornaliera nel cantiere durante le fasi più complesse della realizzazione ci consente di verificare la corretta esecuzione dell’opera.

Consapevoli della continua evoluzione tecnologica che conduce ad una sempre più frammentata composizione degli elementi costruttivi come pareti, solai di copertura e di fondazione, crediamo che la semplificazione sia la strada più elementare per riappropriarci di un’idea di involucro formata da pochi materiali necessari a raggiungere lo stesso obiettivo.

“Non solo finiture ma qualità tra due linee.
L’importanza di ciò che non si vede.”

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